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Foto by Rebecca CATALDO

Foto by Rebecca CATALDO

Rebecca Cataldo nata a Roma nel 1985.

“Mi sono spinta verso il mondo della fotografia per puro piacere personale e, con il passare del tempo, l’amore per il linguaggio fotografico è cresciuto costantemente, fino a prendere atto di come questa passione mi aiutasse a riscoprire me stessa attraverso l’osservazione dei miei scatti e alla lettura degli stessi, andando oltre il “semplice” apparire dell’immagine. Essendo anche una psicologa, credo che la fotografia e la psicologia siano molto più connesse di quanto si possa immaginare: esse rappresentano un connubio e un’integrazione poichè entrambe esprimono emozioni che vanno “oltre” l’apparenza stessa delle cose. Ho elaborato alcuni progetti fotografici, ed altri sono via di realizzazione, su tematiche sociali, utilizzando la fotografia come mezzo di comunicazione e sensibilizzazione. Le immagini arrivano più delle semplici parole ed hanno il potere di trasmettere emozioni, qualcosa di visivo qualcosa che giunge all’animo e non alla mente. Un primo progetto riguarda il tema, molto attuale, della violenza contro le donne, una realtà spesso ignorata, fatta di violenza fisica ma anche psicologica che alcune di loro vivono ogni giorno, tacendo e soffrendo. Altro tema da me sviluppato, e al quale tengo molto, riguarda l’autismo, una disabilità molto complessa. Il progetto è nato con lo scopo di rappresentare l’aspetto drammatico di questa problematica ma, durante gli scatti è emerso esattamente l’opposto: si è passati dall’idea di una malattia alla dolcezza di un essere umano. Il messaggio che ha voluto esprimere questo progetto è l’amore che queste persone sono in grado di dare nonostante la loro difficoltà nell’esternarlo, e nel relazionarsi con l’altro. E Infine, non per importanza, vi è il progetto di sensibilizzazione contro l’omofobia, una tematica molto attuale, ma figlia di un fenomeno sempre esistito. Questo progetto è nato in occasione del convegno “Omosessualità e omofobia. Aspetti psicologici, sociali e giuridici” tenutosi lo scorso febbraio a Massafra (TA), organizzato dal Rotaract Club in collaborazione con il Patrocinio dell’ordine degli psicologi della Puglia e la collaborazione dell’Arci Gay Salento e Agedo Lecce. Un convegno appunto centrante sul tema dell’omosessualità e soprattutto sull’omofobia. L’idea è stata quella di non voler impostare il convegno solo su una parte prettamente teorica, lo abbiamo voluto avvalorare con una parte visiva, lo abbiamo voluto descrivere anche con delle immagini così da rendere il messaggio ancora più forte e visibile. Le immagini sono dei simboli, le immagini parlano e comunicano a volte molto di più di quello che le parole non riescono a fare. Far vedere è rendere visibile una realtà di cui si conosce l’esistenza ma che spesso non si vive in prima persona e non si riesce quindi a comprendere fino in fondo, perchè non esperita ma solo sentita. Gli obiettivi del progetto fotografico riguardano la sensibilizzare delle persone verso tale tematica, rendere visibile agli occhi una realtà di fatto e sfatare alcuni stereotipi. Chiunque può avere un orientamento sessuale diverso dall’altro non c’è classe sociale che incide. Tutti possiamo essere diversi, ma poi diversi da chi?

 

 

 

 





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